giovedì 8 dicembre 2011



PMOsvaldo Pensiero del giorno: 8/12/2011                                   - 32

Quando abbiamo richiesto all’avversario (stakeholder) le premesse ed egli le ha concesse, non dobbiamo chiedere anche la conclusione che ne consegue, ma tirarla direttamente noi stessi: anzi anche se manca l’una o l’altra delle premesse, noi la assumiamo come ugualmente concessa e tiriamo la conclusione. La quale cosa è un impiego della fallacia non causae ut causae.
Arthur Schopenhauer L’arte di ottenere ragione 1991 Adelphi (stratagemma num. 20)

mercoledì 7 dicembre 2011




PMOsvaldo Pensiero del giorno:7/12/2011                                   - 33

Compromesso: è una parola che noi abbiamo sempre utilizzato con un’accezione negativa. Sembra quasi che scendere ad un compromesso voglia dire perdere una parte della propria autorità, uscire perdenti! Ma perdenti su cosa? Definire cosa voglia dire vittoria o sconfitta in un negoziato è estremamente difficile perché arroccarsi sulle proprie posizioni non è indice di fermezza ma di rigidità. Se siamo rigidi è perché abbiamo paura di dover accettare che qualcun altro abbia, se pur in parte, delle ragioni che possano essere accettate e che quindi vadano ad intaccare le nostre certezze. Se le nostre certezze sono scolpite sulla pietra non scopriremo mai cosa voglia dire mettersi in discussione ed accettare il cambiamento.

martedì 6 dicembre 2011



PMOsvaldo Pensiero del giorno:6/12/2011                                   - 34

Le cose importanti prima di tutto
Quali sono le cose importanti? Quando scomponiamo lo Scope in pacchetti di lavoro dobbiamo poi dare loro una priorità. Come? Chiedendoci, per ogni pacchetto, a chi va il risultato prodotto, e quando questo risultato deve essere pronto. A volte conviene anche chiedersi se, in caso di problemi, il risultato può essere fornito con altre modalità o si può procurare all’esterno. Spesso un malcelato senso di superiorità ci fa negare che la qualità di un deliverable acquisito è paragonabile a quella dello stesso deliverable fatto in casa. Chiediamoci quindi se quello che domina le nostre scelte è l’economicità e fattibilità della soluzione oppure il bisogno di una gratificazione; la risposta a questa domanda ci fornirà la strada da seguire. 

lunedì 5 dicembre 2011




PMOsvaldo Pensiero del giorno:5/12/2011                                   - 35
Analytic Skills
Analytical skill is the ability to visualize, articulate, and solve both complex and uncomplicated problems and concepts, and make decisions that make sense based on available information. Such skills include demonstration of the ability to apply logical thinking to gathering and analyzing information, designing and testing solutions to problems, and formulating plans. Wikipedia
Questo vuol dire la capacità di visulizzare il presente e di prendere decisioni su ciò che questo ci fa mostra. Aboliamo la frase:
·        ma se…?  
Usiamo qui ed ora.

domenica 4 dicembre 2011


PMOsvaldo Pensiero del giorno:4/12/2011                                   - 36

Team Building
Per trasformare un gruppo di giovani in una squadra è necessario che i coach mettano a punto una serie di essenziali risorse ambientali quali il campo (lo scope), le divise (l’identità del team-il nome) , l’equipaggiamento (gli strumenti e le tecniche in dotazione al team) , i generi di conforto (i premi) . ….. E’ anche necessario fornire ai giocatori le indicazioni relative a come raggiungere il campo ed agli orari degli allenamenti e delle partite (il PIANO). …… La competenza comportamentale comunque non è di nessuna utilità se i giocatori non si rendono conto di come funziona il gioco (il business case e lo Scope Statement).
Da Robert Dilts – Il manuale del coach (2003) NLP ITALY pag. 32

In corsivo le osservazioni di Osvaldo

sabato 3 dicembre 2011


Il project manager è l’artefice del cambiamento e lui stesso prova su se stesso questo effetto. Ogni progetto è diverso, si aprono nuovi scenari, nuovi cointeressati , le problematiche sono diverse ed anche il rapporto con lo sponsor deve essere tutto costruito. Questo avviene soprattutto per il PM che lavora come consulente che è quindi in prima persona costretto a lavorare su se stesso mentre , in contemporanea, si pone nei confronti degli altri come guida affidabile e sicura. Essere capaci di cambiare è quindi il nostro più grande punto di forza e l’adattabilità il nostro skill più radicato. Forse non ce ne siamo mai accorti ma è questo che dobbiamo fare affidamento e contare nei momenti in cui ci sentiamo più soli.

giovedì 1 dicembre 2011

PMOsvaldo Pensiero del giorno: 2/12/2011                                                   - 38

L’effetto del passaggio di una persona dal ruolo tecnico al ruolo manageriale non è così prevedibile e neppure indolore. Ma, mentre un simile passaggio per una risorsa che assurge a posizioni manageriali è gestito attraverso un accompagnamento formativo, spesso la stessa cosa non viene fatta per l’analogo passaggio di una risorsa da una posizione prevalentemente tecnica alla gestione di altre risorse. Il tutto viene lasciato alla fortuna, cioè, poiché il mentoring è fatto dal capo, se hai avuto un capo manager anche tu diventerai un buon manager. La formazione sulla gestione progetti viene considerata un corollario e, spesso, solo un mezzo per raggiungere una certificazione professionale che è come il bollino blu messo sulla banana: un risultato raggiunto invece che l’inizio di un percorso.